L’associazione

L’associazione 2018-07-12T18:27:51+00:00

Letti di Sera

Letti di Sera fondata da Paolo Albano è una associazione culturale e di impegno sociale. La sua misson è quella di promuovere i libri, la lettura e la cultura in generale. Quella lettura che da godimento della parola si trasforma in propulsore emotivo per riflettere, progettare, darsi. Tutto ciò si sostanzia nella realizzazione di iniziative culturali sperimentali finalizzate alla promozione della lettura, all’animazione culturale e alla sensibilizzazione delle nuove forme di comunicazione.
Il suo scopo principale prende forma quando alimenta – ideandole e realizzandole – occasioni di confronto e di scambio con “narratori” di storie. Negli ultimi anni, infatti, ha accolto e accompagnato le voci e sfogliato le pagine di tanti scrittori del panorama letterario nazionale.
Sfortunati quanti non abbiano radici in una terra, e voglia di farla scoprire agli amici. E’ il nostro compito. Attraverso la lettura vogliamo aprire, come solo un grimaldello sa fare, una porta a questa terra, vogliamo “camminarla”, come solo un viandante sa fare, per accomodare attorno alle radici, la loro terra che è nuova perché l’abbiamo rivoltata. E le radici si rafforzeranno.
Per questo le notti bianche del libro, i confronti sui gesti mancati e le storie dimenticate. E non importa sapere da dove si parte perché da ogni luogo si rifà il giro lungo attorno alla nostra casa.

Letti di Sera è ideatrice della Notte Bianca del Libro – Festival, giunta ormai alla quarta edizione ed è all’origine della cultura solidale e serve a trattenere i contorni di un’identità che è impossibile svendere e vuole ricordare che il Sud è il luogo dove è ci si può fermare e vivere il tempo nuovo che ci aspetta. Al centro la Basilicata, una frontiera che guarda a percorsi nuovi senza temere la dimenticanza. La Notte bianca del Libro è un invito, un grimaldello, un richiamo. La Notte Bianca altro non è che una libreria sotto le stelle che incanta e incontra.
“La Notte” ha un filo rosso che la tiene. Abbiamo immaginato, non è stata dura farlo, che Potenza sia un porto a 819 metri sul livello del mare. Si, un porto di questo mare, il Mediterraneo, che non è un mare. E’ un luogo di acque creato dai Paesi che si sono fatti attorno, un luogo promessa di riconciliazione e non, come ora, di rifiuto in ogni senso e di guerre che sembrano non finire mai.

Insomma, un ragnatela fatta dalle vocazioni e dagli interessi di tutte le comunità con obiettivi comuni. E quando accade è facile accorgersi che un ponte si può costruire oltre la Basilicata.
Ed è proprio nel segno della cultura e delle alleanze che insieme ad altre venticinque associazioni abbiamo creato la Rete dei Festival del sud, un incontro di energie che sembrava impossibile. D’un tratto risorse, scopi, ideali, obiettivi, sogni, aspirazioni, si sono moltiplicati facendo della Rete dei Festival del Sud un vero e proprio atto politico. Perché? Perché abbiamo compreso di avere la responsabilità di raccontare un nuovo Sud, con la sua “differenza” attraverso la cultura.
Un vero e proprio atto di resistenza perché, si sa, raccontare è resistere.

Per saperne di più vi invitiamo a scaricare il nostro Manifesto “Raccontare è Resistere”